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Chi sono

Mi chiamo Francesco Piazza, sono nato a Castelfranco Veneto nel settembre del 1983. Mi sono laureato in fisioterapia nel 2008 presso l’Università di Padova. Dal 2009 al 2015 ho frequentato l’ATSAI (A.T. Still Academy Italia) diplomandomi in osteopatia.

In questi anni sto continuando lo studio del concetto osteopatico, cercando una profonda comprensione delle cause d’origine dei sintomi e di come l’approccio osteopatico, nelle sue varie forme, possa intervenire in maniera favorevole per il ripristino dell’equilibrio corpo-mente-spirito dell’essere umano.

Competenze

In questo momento storico, i pazienti che ricevono il trattamento osteopatico possono beneficiare gratuitamente di un colloquio in ambito psico-somatico.

 

  • Trattamento osteopatico della donna in gravidanza, in ambito pediatrico e dell’ adulto

 

  • Colloquio in ambito psico-somatico

 

L’approccio osteopatico prevede l’uso di tecniche strutturali articolatorie, viscerali, cranio-sacrali, fasciali; il loro obiettivo è la regolazione vascolo-neuro-vegetativa dei sistemi corporei alterati e spesso sintomatici.

Il colloquio in ambito psico-somatico prevede un dialogo tra la persona che porta il suo sintomo e il terapeuta, in modo da far emergere quali situazioni portano alla manifestazione del sintomo e quali strategie si possono attuare per vivere quelle stesse situazioni con una percezione differente: in tal modo diverrà un’esperienza nuova, diversa da quella disfunzionale che mantiene il problema.

Osteopatia biologica

L’osteopatia bio-logica nasce dall’incontro in risonanza tra la medicina osteopatica e le cinque leggi biologiche, tra l’arte terapeutica di favorire i naturali processi di guarigione del corpo e la riscoperta di come questi processi nascano e si sviluppino.

Ogni volta che il corpo umano si attiva lo fa in maniera intelligente per garantire la migliore risposta adattativa, sia nei suoi aspetti più basilari di sopravvivenza , procreazione ed integrità dell’individuo, sia nei suoi aspetti più evoluti di relazione con gli altri membri del gruppo e di vita sociale.
L’attivazione avviene sulla base della personale percezione della realtà che ci circonda e ha a che fare con le sensazioni che ci derivano dai sensi, dalla specifica modalità di elaborazione di queste sensazioni, dagli schemi appresi di re-azione a queste percezioni, dal grado di identificazione di ognuno con i comportamenti che ne derivano.

Quando un’attivazione organica produce dei sintomi possiamo notare che essi seguono delle regole definite, specifiche per ogni tessuto, e che sta alla nostra capacità di agire a favore del processo riparatorio la possibilità di diminuire il disagio da essi derivati.
Si apre uno spiraglio di comprensione per la persona sofferente del perchè il corpo manifesta dei sintomi, e dall’altra parte l’osteopata può supportare il disagio e il dolore del paziente scegliendo con coscienza quale strumento è adatto nel momento presente; il paziente è reso responsabile del processo di guarigione e può comprendere cosa lo porti verso l’equilibrio o verso il disequilibrio.

Da un punto di vista pratico questo approccio aiuterà la persona che manifesta un sintomo che lo preoccupa di comprendere il tessuto o l’organo che sta producendo i sintomi, in quale fase si trova e come può evolvere; cosa fare per gestire i sintomi e in che tempi aspettarsi una regressione degli stessi.
Il terapeuta spiega quale supporto può dare al paziente, qual è il trattamento più adatto e i tempi necessari per ottenere una risposta bio-logica dal corpo.

Trattamenti

In questo momento storico, i pazienti che ricevono il trattamento osteopatico possono beneficiare gratuitamente di un colloquio in ambito psico-somatico.

Il trattamento osteopatico

L’osteopatia è una medicina olistica complementare che utilizza le sole mani come strumento di diagnosi e cura. Essa attraverso piccoli aggiustamenti (manipolazioni) stimola le proprietà auto-guaritrici del corpo.

Il trattamento osteopatico è indicato nei casi di disturbi dell’apparato muscolo scheletrico, nelle alterazioni funzionali viscerali e nelle disfunzioni cranio-mandibolari.

In particolare il trattamento osteopatico trova indicazione nel trattamento di:

  • Disturbi in ambito muscolo-scheletrico quali dolori alla colonna vertebrale (es. cervicali, lombari); dolori articolari di spalla, gomito, ginocchio, caviglia; lesioni muscolari nello sportivo; colpo di frusta.
  • Disturbi in ambito viscerale quali reflussi gastro-esofagei, coliti, costipazioni; disturbi funzionali di minzione e del ciclo mestruale (dismenorrea, flusso irregolare, dolore mestruale); dolore in gravidanza.
  • Disturbi in ambito neurologico quali cefalee, dolore da ernia discale, sindromi vertiginose.
  • Disturbi cranio-mandibolari quali riniti, sinusiti, acufeni, mal-occlusione, disfunzione temporo-mandibolare (atm).
  • Disturbi in ambito pediatrico quali alterazione della forma del cranio, reflussi, coliche, difficoltà nel dormire.

 

Colloquio in ambito psico-somatico

La persona che presenta dei sintomi a livello corporeo può ricevere beneficio sia dal trattamento manuale osteopatico sia dalla comprensione di cosa muove quel dolore o un determinato comportamento. Questo è particolarmente interessante nei dolori che compaiono senza una causa apparente, senza traumi evidenti o che si presentano di frequente.

Qualora il paziente lo desideri può chiedere un colloquio specifico sul suo problema per comprendere il tessuto o l’organo che sta producendo i sintomi, in quale fase si trova e come può evolvere; cosa fare per gestire i sintomi e in che tempi aspettarsi una regressione degli stessi. Nel dialogo terapeutico emergono gli elementi che portano i tessuti a manifestare dolore, rigidità, infiammazione, gonfiore, rossore, alterazioni nella struttura e si comprende come gestirli.

Il terapeuta spiega quale supporto può dare al paziente, qual è il trattamento più adatto e i tempi necessari per ottenere una risposta bio-logica dal corpo.

La fibrolisi diacutanea

La Fibrolisi Diacutanea è un metodo di trattamento delle algie meccaniche dell’apparato locomotore. Il suo meccanismo d’azione consiste nella distruzione delle aderenze e dei corpuscoli irritativi che si formano tra i diversi piani di scorrimento dei tessuti molli, mediante ganci applicati sulla pelle.

Questa tecnica offre ottimi risultati nel trattamento di varie patologie che colpiscono l’apparato locomotore, specialmente applicate a livello dei tessuti molli. La sua azione di rilascio tra i setti interaponeurotici o mio-aponeurotici ripristina il corretto scorrimento dei diversi piani anatomici durante il movimento e risolve i possibili fenomeni di compressione che possono causare dolore e disfunzione.

La tecnica della Fibrolisi Diacutanea è indicata nei seguenti casi:

  • Aderenze fibrose a seguito di traumi.
  • Cicatrici fibrotiche post-chirurgiche.
  • Dolori dell’apparato locomotore: miosite, epicondilite, tendinite, periartrite scapolo-omerale, pubalgia, lombalgia, torcicollo, etc.
  • Neuralgie a seguito di un’irritazione meccanica dei nervi periferici: sindrome di Arnold, neuralgia cervico-brachiale e intercostale, sciatica.
  • Sindromi trofiche degli arti: algoneurodistrofia, sindrome del tunnel carpale, sindrome muscolare compartimentale, ecc.

 

Il trattamento è rigorosamente individuale. La durata è variabile in base al motivo di consultazione e alle caratteristiche del paziente.

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Contatti

Francesco Piazza

Osteopata

 

Via Roma 12A – 35010 Loreggia (PD)

 

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Lunedì 09:00 – 12:30
Martedì 09:00 – 12:30 15:00 – 20:30
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