Ho male al collo perchè sono storto

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Scrivere questi articoli mi diverte, e allo stesso tempo spero possano essere parte di una generale educazione di come funziona il nostro corpo. Un grande fraintendimento sul funzionamento del corpo è che dalla forma di una parte della schiena ne derivino i sintomi come il dolore.

Ora la cosa si può prendere da più punti di vista:

0 – come definire storto? Dopo quanti gradi di stortezza si hanno i sintomi?

1 – pratica clinica: vedo persone che hanno le forme più differenti a livello di colonna e mostrano estrema variabilità nei sintomi, quindi non trovo una correlazione tra forma e dolore. E chi è dritto e ha male? Come la mettiamo?

2 – esperienza diretta dell’individuo: la schiena ha sempre la sua forma eppure a volte c’è dolore e a volte non c’è; quindi se dipendesse dalla forma il sintomo sarebbe invariabile, notte e giorno, con la stessa intensità, non peggiorerebbe ne migliorerebbe mai.

3 – esperienza di tutti, anche di chi non ha avuto mal di collo: il corpo ha questa stupenda capacità di fare dei processi compartimentati, ovvero posso avere male a un polso ma non al gomito, alla mandibola ma non al naso, al collo ma non al dorso; eppure c’è continuità tessutale, vascolare, nervosa, ecc. Posso essere ‘storto’ al bacino o alla schiena lombare e non avere sintomi in altre parti. Qui ancora più interessante sarebbe chiarire: che vuol dire storto? come è stato misurato?

Un grande errore è questo: sono ‘storto’, mi faccio manipolare e sto meglio perchè mi riallinea le vertebre; ora se facessimo una rx prima e dopo una manipolazione vertebrale non cambia nulla a livello di forma, ma cambia a livello di funzione e di percezione dell’individuo, a vari livelli.

Una grande trappola: per stare bene vado da lui, mi faccio trattare e sto meglio; se non vado sto peggio; quindi per stare bene sei dipendende da qualcuno? Mi metto le mani nei capelli; d’accordo fruire di un supporto da un professionista, ma è ancora più utile rendere quella parte del corpo più funzionale (intendo cioè che con una qualsiasi pratica attiva percepisci quella parte più valida, più confidente, con meno paura di muoverti) e comprendere PERCHE’ succede che ti viene il dolore, indagando in quale aspetto della tua vita c’è poca fluidità, troppa resistenza e in maniera specifica per l’attivazione di quella zona sintomatica (non il generico <E’ LO STRESS> che non vuol dire nulla!! ).